lunedì 25 gennaio 2010

Ascoli un anno dopo


Dopo qualche mese di assenza torno a scrivere sul blog del nostro club.
Torno raccontandovi l'avventura ascolana vissuta da me e dal piccolo Antonio nel torneo individuale di domenica 24.
Non è stato un torneo esaltante come quello dello scorso anno, ma c'è mancato poco!
Antonio doveva difendere il titolo di campione U12 del trofeo Costantino Rozzi. Quest'anno i pretendenti erano il doppio dello scorso anno (6 invece di 3) e l'impresa, da subito, appariva proibitiva. I più accreditati erano tre giovani foggiani un palmo più alti e con uno o due anni in più... ma mai darsi per vinti in partenza. Nel girone di qualificazione perdeva la prima partita contro tal Rubano (che poi ritroverà più avanti) con il punteggio di 2-0. Nel secondo match aveva la meglio sul piccolo Todini imponendosi con un secco 4-0. Con questo risultato si assicurava la seconda piazza del girone che gli permetteva di giocarsi la semifinale contro lo spavaldo vncitore dell'altro girone.
Già il sottoscritto papà lo dava per spacciato e lo stesso Antonio capiva la situazione e si sarebbe accontentato di portare a casa la coppetta dei semifinalisti. Ma arriva la sorpresa. Purtroppo non ho visto le sue partite perché sempre impegnato nel gioco o nell'arbitraggio... ma la cosa più bella che ho visto è stato il sorriso a quattro "ganasce" di Antonio quando è venuto vicino al mio tavolo e mi ha detto: "Papà! ho vinto la semifinale 1-0. Ho fatto il gol ad un minuto dalla fine".
E allora... finale!
In finale incontrava nuovamente il vincitore del suo girone di qualificazione.
Purtroppo per Antonio, la finale si è chiusa con l'identico risultato della prima sfida, 2-0, ma l'andamento della gara, da quello che mi ha raccontato, deve essere stato l'opposto. A fine gara era rosso dalla rabbia, non tanto per la sconfitta, quanto per il tifo avverso che per tutto l'incontro ha dovuto subire (c'erano sei foggiani intorno al tavolo!). Ma è andata bene lo stesso. L'onore del club è stato difeso fino all'ultima azione!

E veniamo al mio torneo.
Lo scorso anno arrivai ad Ascoli in forma smagliante, riuscii a superare il girone di qualificazione pareggiando 1-1 con la testa di serie del torneo e numero 3 del ranking di allora. Quest'anno, nè la forna, nè l'entusiasmo potevano darmi una mano... ed infatti, il torneo open finiva dopo i due match del girone con due sconfitte, 3-0 contro Riccio della Sessana (che poi vincerà il torneo battendo in semifinale 1-0 il nostro amico Flamini... peccato per lui) e 5-0 contro Gasparini di Cosenza. Nel primo incontro ho giocato benino ed i primi cinque minuti ho giocato solo io, poi, alla distanza, il buon Riccio ha preso il sopravvento. Il secondo match è tutto da dimenticare... non ho giocato! Ho avuto troppo timore.
Chiuso l'open, la mia avventura continuava nel torneo di consolazione. Il torneo di consolazione di un "Super 9" è sempre un signor torneo, e volevo affrontarlo nel migliore dei modi consapevole del fatto che avrei trovato giocatori alla mia portata ma anche giocatori forti che avevo inciampato nel loro cammino abituale.
Cominciavo subito con la sfida degli 8° di finale contro Bruno da Foggia. L'avversario sembrava alla mia portata ma il timore di sbagliare ancora mi attanagliava. Vinco il sorteggio per la palla e ne approfitto subito... batto in avanti, passaggio all'ala sinistra, uno, due, entro in area e con il terzo tocco azzecco una palombella stile Flamo che mi porta subito in vantaggio. D'ora in avanti sarà un crescendo continuo dove ritrovo il tocco delle migliori serate al club e per il mio avversario non c'è scampo. Soffro solo sul gol del 2-1 a pochi minuti dall'intervallo, ma il resto è un monologo e la partita finisce 6-1.
Nei quarti di finale affronto il corregionale Luca Farano... tra noi c'è sempre il conto aperto cominciato con la sfida alla coppa Italia del 2008 che vinsi io ai calci piazzati, passando per il regionale dello scorso anno nel quale la sfida finì 3-3.
Questa volta non c'è stata storia. Subito in gol nei primi minuti, continuavo a giocare in scioltezza... finiva 5-1 per me. Arrivavo così in semifinale con uno score incredibile per un torneo: 11 gol fatti e solo 2 subiti. Dovevo affrontare un barese di nome Bombacigno. Pensavo che la mia aventura dovesse finire qui e, invece, dopo cinque secondi mi ritrovavo in vantaggio in seguito ad una strepitosa azione sulla fascia sinistra conclusa con entrata e tiro al volo che fiondava la pallina sull'angolo opposto: eurogol! Palla al centro e dopo poco andavo a rafforzare il vantaggio con un'altra azione da manuale. Il mio avversario non riusciva a costruire azioni ficcanti, quando arrivava in prossimità della zona di tiro o sbagliava o lo chiudevo prontamente. Anche questa era una marcia trionfale: 6-1.
Ed arrivavo così in finale e trovavo l'ostico e titolato Jacopo Feletti da Ferrara. La vedo subito brutta perché prima d'iniziare dovevo attendere venti minuti... il dito "caldo" si stava freddando. E la mia preoccupazione veniva subito confermata. Inizia la finale, batte Feletti, azione sulla mia destra, entra in area molto angolato e penso di averlo messo in difficoltà, invece... tiro con palombella incredibile... eurogol e sono sotto di uno.
Ed ora inizia la mia partita. Azioni su azioni, un paio di grandi occasioni parate bene dal mio avversario. Bella partita e molto corretta (il consolazione si gioca senza arbitri). Non riesco a pareggiare e si va all'intervallo sullo 0-1. Il secondo tempo è la fotocopia del primo. Costruisco ma non riesco a segnare. Poi, verso la metà del secondo tempo, su un'azione di difesa piazzo la mia miniatura proprio davanti la palla, mi aspetto il classico tiro a palombella che sfrutta la mia base e attendo il tiro con il portire tra i pali... gli esce un tiro con la pallina che compie un arco di quasi venti centrimetri e s'infila proprio a fil di traversa... 0-2! Grande imprecazione e scuse dell'avversario che riconosce la mia sfiga. L'incontro si chiude quì. Non riesco più ad essere incisivo.

Torniamo a casa carichi di vino, olive e con due coppe da secondo posto. Comunque una bellissima esperienza.

1 commento:

  1. Bravissimo ad Antonio!! Confermarsi è sempre la cosa più difficile!
    E bravo anche il Pres...i risultati al Consolazione lasciano ben sperare per l'oramai prossima serie D....

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